• > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo
Salvatore Parlagreco
  • Biografia
  • Libri
  • Cinema
  • Articoli
  • Taccuino
  • Eventi
  • Contatti
  • Yesterday
No Result
View All Result
Salvatore Parlagreco
No Result
View All Result

L’Europa in saldo, l’Italia in svendita. Il silenzio dei patrioti italiani (a stelle e strisce)

13/07/2025
in Articoli
Reading Time: 2 mins read
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

Di fronte a ciò che sta accadendo, le parole “negoziato” o “alleanza” risultano grottesche. Siamo dentro una ristrutturazione brutale dei rapporti di forza tra Stati Uniti ed Europa, una torsione strategica che il governo italiano sta subendo in colpevole silenzio. Il 30% dei nuovi dazi americani colpirà il Vecchio Continente — in particolare l’Italia — mentre solo il 25% andrà contro l’Ucraina, in apparente rottura con la narrativa ufficiale della difesa dei “valori occidentali”. La Russia, paradossalmente, risulta esentata: nessun dazio, nessuna rappresaglia economica. Questo elemento, da solo, dovrebbe bastare a destituire di credibilità l’intera retorica delle “sanzioni contro Mosca”, diventata ormai copertura diplomatica per un altro tipo di guerra: quella commerciale e politica, combattuta contro l’Europa stessa, dai suoi presunti alleati.

Il nostro governo si limita a predicare cautela. Si parla di trattare, come se il problema fosse una sfumatura di forma, un linguaggio da correggere. In realtà si è scelto, per viltà o per calcolo, di rinunciare a ogni leva. L’unica risposta strutturale che l’Italia — e l’Europa — avrebbe potuto esercitare era l’imposizione di un regime fiscale equo alle Big Tech americane, colossi che drenano risorse, dati, attenzione, controllo politico. E invece, nulla. Le piattaforme restano immuni. Non solo: vengono lasciate libere di operare come attori politici non dichiarati, inondando la Rete italiana di contenuti filogovernativi, suggestioni propagandistiche, deformazioni algoritmiche, sostenute da tecnologie che parlano americano e che — guarda caso — conoscono benissimo l’italiano. E il russo.

C’è una forma di servitù che è peggiore dell’obbedienza: il nascondimento della propria sottomissione. I “patrioti” di casa nostra sventolano la bandiera sbagliata. Non quella dell’Italia, e nemmeno quella di una dignitosa Europa federale, ma quella del presidente americano. Le dichiarazioni pubbliche sono attente, misurate, prudenti. E interessate. Si teme la rappresaglia, si teme il tweet presidenziale, si teme l’imposizione diretta. Lo schema è quello di Don Vito Corleone: ti faccio un’offerta che non puoi rifiutare.

L’Italia sta abbandonando le poche difese che aveva, fingendo che siano ancora negoziabili. Il 5% del PIL in spese NATO — misura inedita e mai discussa davvero in Parlamento — non è bastato. Non basta mai. La narrazione di Giorgia Meloni si è rivelata sbagliata. E il governo, per non far arrabbiare il Boss, ha deciso di rinunciare anche all’unica forma di deterrenza rimasta: la fiscalità, il diritto di regolamentare, l’autonomia sulla propria infrastruttura informativa.

Non siamo più in un campo di alleanze. Siamo in un campo di protezione. Non si tratta più di strategia ma di subordinazione sistemica. E chi tace, chi si mostra cauto, chi consiglia pazienza, chi minimizza, sa benissimo che la posta in gioco è molto più alta di quanto si dica. Sa che stiamo pagando la nostra sicurezza, la nostra reputazione e la nostra indipendenza (nazionale ed europea) con denaro che non ci appartiene più.

Questo è il prezzo del vassallaggio poliico. Il resto è marketing.

Segui Salvatore Parlagreco su:

    

Tags: alleanzebig techcauteladazidon vito corleoneeuropafiscalitàgazaGiorgia Meloniifrastruttura informativaregolamentazionerussiaucraina

Related Posts

La memoria ricorda ciò che vuole, dimentica ciò che non sopporta, riscrive gli eventi
Articoli

Gli affari del mondo e quelli di casa. Se la Sicilia non conta niente…

13/02/2026

Una cara amica mi rimprovera, con quella levità che ferisce più di una polemica, di trascurare la Sicilia nelle vicende...

Uno straordinario caso di buon giornalismo: Tiziana Panetta corregge Giubilei su La7. Merita il premio Pulitzer per come stanne le cose
Articoli

Trump, il predatore senza prede… Le prede sono diventate meno vulnerabili e più rare, e la foresta pullula di competitori e di nemici

12/02/2026

(di Pino Arlacchi) L’anima estorsiva e plutocratica degli Stati Uniti espressa da Trump che lascia ai gonzi il credo dell’America...

Ucraina, Minneapolis, Gaza…I reporter ammazzati, licenziati, rimpiazzati dai social al servizio del potere dominante..
Articoli

Ucraina, Minneapolis, Gaza…I reporter ammazzati, licenziati, rimpiazzati dai social al servizio del potere dominante..

11/02/2026

Nei tre anni di guerra a Gaza, i giornalisti non hanno potuto mettere piede. Stessa cosa nell’Ucraina invasa dai russi,...

Lo scambio di amorosi sensi fra Donald e Vladimir, mentre si muore in Ucraina e Gaza. Pace finta e affari veri
Articoli

Putin subisce 1,2 milioni di perdite, conquista il 20 per cento dell’Ucraina. Sarebbe cacciato a pedate in un paese democratico

09/02/2026

Nel racconto ufficiale del Cremlino e in quello, più sorprendente, di alcuni commentatori occidentali, la guerra in Ucraina sarebbe ormai...

Jeffrey Epstein è morto, la Fabbrica del Ricatto è viva e vegeta. I Files sono in mano a Trump. Valgono più delle testate nucleari. Chi ricatta è ricattato?  
Articoli

Jeffrey Epstein è morto, la Fabbrica del Ricatto è viva e vegeta. I Files sono in mano a Trump. Valgono più delle testate nucleari. Chi ricatta è ricattato?  

07/02/2026

La Fabbrica del Ricatto è nata in una isola privata, Little St. James Island, Isole Vergini americane, ed è stata...

Il doppio standard del governo: le folle degli stadi estranei ai crimini dei delinquenti, le folle dei cortei complici
Articoli

Il doppio standard del governo: le folle degli stadi estranei ai crimini dei delinquenti, le folle dei cortei complici

06/02/2026

Negli stadi il principio è chiaro, quasi ovvio: i delinquenti sono riconoscibili. Hanno nomi, volti, precedenti, spesso appartenenze organizzate. Nessuno,...

Next Post
Pascal e la Scala dei Turchi: la leggenda dell’emigrante che ama i libri come figli adottivi

Pascal e la Scala dei Turchi: la leggenda dell’emigrante che ama i libri come figli adottivi

L’amica del giaguaro: il patriottismo inverso di Giorgia Meloni

L’amica del giaguaro: il patriottismo inverso di Giorgia Meloni

Tra dazi e deregulation, la rinuncia strategica dell’Europa al suo unico potere negoziale, le Big Tech

Tra dazi e deregulation, la rinuncia strategica dell’Europa al suo unico potere negoziale, le Big Tech

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Facebook Twitter

Categorie

  • Aforismi & Citazioni
  • Articoli
  • Culture
  • Deep Room
  • events
  • Inspiration
  • Lifestyle
  • Taccuino
  • Yesterday

Le mie Pubblicazioni

  • > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • #4322 (senza titolo)
  • About
  • Agenda della Sicilia
  • Biografia Salvatore Parlagreco
  • Cinema
  • Contact
  • Contatti
  • Cookie Policy (EU)
  • Eventi
  • Events
  • Events calendar
  • Gela: una storia meridionale
  • Home old
  • I miei articoli
  • Il Cavaliere e il Monsignore
  • Il grande intrigo
  • Il mistero del corvo
  • Il piacere e il potere
  • Il potere delle parole – Le parole del potere
  • Il taccuino
  • L’uomo di vetro
  • La carta dell’autonomia
  • La Guerra delle Due Sinistre
  • Le Mafie
  • Le ragioni dei ragazzi
  • Le ragioni della tolleranza
  • Libri
  • Our training programs
  • Privacy Statement (EU)
  • Testimonials

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati