Mentre il Grande Istrione, venerato dal governo italiano, proclama nel discorso alla Nazione l’età dell’oro collezionando un mostruoso ricorso alla menzogna, il Grande Segugio d’Italia, Milena Gabanelli ci offre una preziosa testimonianza del dominio americano sul nostro Paese e sulla vita di ciascuno di noi.
Gabanelli ci fa sapere – bocche cucite nel governo – che potremmo essere colpiti duramente, in qualsiasi momento, se solo lo vuole il Presidente degli Stati Uniti. Cinque giudici dell’Alta Corte penale dell’Aja sono stati privati dell’uso delle carte di credito, perché hanno emesso un provvedimento di custodia su Netanyahu, accusato di crimini di guerra e genocidio. E’ stata una punizione dell’Amministrazione Trump, che può proibire a tutte le banche che operano in dollari qualunque tipo di servizio, e sospendere perciò carte di credito e conti correnti degli italiani, che utilizzano le Carte americane circolanti in Europa (Visa, Master Card, American Express).
Le banche europee, quindi anche le italiane, come Unicredit e altre, devono obbedire.
E’ capitato che Unicredit sia stata costretta infatti a pagare una multa per avere effettuato dei versamenti in dollari verso Cuba, Iran e Sudan sotto embargo USA. Una multa salati di svariati miliardi. Se Unicredit e le altre banche europee non avessero pagato, gli Stati Uniti li avrebbero tagliate fuori dal circuito del dollaro, che equivale al fallimento.
Le regole europee, dunque, per Trump sono una minaccia alle aziende del Big Tech americane, tasse incluse, mentre i taglieggiamenti americani sono intoccabili. “Se a Trump salta la mosca al naso, osserva Milena Gabanelli, noi non possiamo operare sui nostri conti correnti e con le carte di credito, altrimenti le banche rischierebbero delle ritorsioni.”
E’ il dominio del dollaro. Eppure, fa notare il Grande Segugio, nel mercato monetario opera il 20 per cento di denaro in euro, quanto basta per creare un circuito europeo di carte di credito. Sarebbe una misura “sovranista” europea; basterebbe creare, suggerisce Milena Gabanelli, mettere più debito in comune, creare una piazza finanziaria europea e tenere così nel Vecchio Continente i trecento miliardi di euro che ogni hanno vengono investiti a Wall Street, aprendo ai commerci con le aree lasciate finora ai margini, come il Mercosur, l’India.
L’Europa può far male, se lo vuole, indebolendo il dollaro in maniera significativa, ma c’è il sovranismo nazionale di concerto con quello americano, a mettersi di traverso, lasciandoci sudditi di Donald Trump.
E’ forse per questa ragione che il Grande Istrione, parlando all’America nel discorso alla nazione, dice che sta vincendo…, anche troppo”? Altrimenti per quale ragione Giorgia Meloni mantiene la “camicia di forza” all’Europa, l’unanimità dei 27 paesi, che autorizza agli alleati di Putin (Ungheria, Slovacchia) e di Trump (Italia”, di paralizzare l’UE a favore dei suoi antagonisti?








