Paola non era solo bella, ma intraprendente, intelligente, colta e deve a queste sue doti a queste sue qualità, non al “Cacao Meravigliao”, che però ci ricorda che tranciare giudizi di prima mano, facendo tra l’altro di tutta l’erba un fascio dovrebbero essere consuetudini che inducono ad errore assai frequentemente. Il debutto avvenne in una trasmissione televisiva che diede vita ad un vero e proprio fenomeno di costume, con i fan che ricercavano il prodotto nei supermercati e restavano delusi alla scoperta che in realtà non esisteva alcun “Cacao Meravigliao”.
Paola è nata come attrice comica, al teatro ed al cinema, ma ha preferito la televisione al cinema per dare il meglio di sé con la sua vena comica.”Non è che non mi piaccia la comicità al cinema ma l’umorismo che faccio in televisione è basato sul trasformismo e sul paradosso e deve essere necessariamente sopra le righe. Ma il tutto dura tre minuti; al cinema i tempi sono diversi, il linguaggio è differente e se riproponessi quei personaggi sullo schermo risulterebbero poco credibili e scarsamente plausibili.”
Protagonista nel panorama televisivo e teatrale dagli anni novanta[1][2] e in quello cinematografico dai primi anni 2000, dopo una brillante carriera come attrice comica, si è riproposta come attrice e regista impegnata. Ha vinto il David di Donatello per la migliore attrice protagonista per Nessuno mi può giudicare (2011), quattro Nastri d’argento, tra cui il Premio Nino Manfredi, un Globo d’oro, tre Premi Flaiano e tre Ciak d’oro.
Cortellesi ha sceneggiato alcuni dei film in cui ha recitato e ha infine esordito come regista con la pellicola C’è ancora domani (2023), ottenendo tre riconoscimenti L’attrice si è misurata anche come attrice drammatica, ottenendo vari riconoscimenti, come il David di Donatello, e di recente il suo film, dedicato al “patriarcato” ed al ruolo delle donne in Italia, ha conquistato il pubblico nel sale e i recensori più severi. La carriera di Paola è un invito a dare il meglio di sé, quando si ha talento e tenacia. Dobbiamo a lei, perciò, tanto.
Rimane, tuttavia, una domanda, non sappiamo quanto sia lecito porsela invero: senza la sua avvenenza, quel “Cacao Meravigliao”, avremmo ricevuto il dono di una donna formidabile? Se avessimo la risposta a portata di mano, Paola Cortellesi non avrebbe dato il meglio di sé in “C’è ancora domani”.








