Meraviglia, sconcerto, incredulità: il teatro delle ombre, che è di casa in Cina, ha trovato un contraltare fuori contesto in Occidente, a causa della confusione che regna sotto il cielo, per citare Mao, la cui memoria a Pechino non si è placata. Lo stupefacente accordo sui dazi fra Trump e Xi, che accontenta entrambi, grazie alle miti pretese di Trump, dopo i boati della prima ora, è oggetto di indagini. Non sorridete se faccio una ipotesi non letta finora. Dietro lo scoppio della pace c’è Musk, il quale in Cina ha investito tantissimo soprattutto nel settore dell’automotive. La sua famiglia – la madre è considerata una divinità – si trova di casa a Pechino e dintorni. Musk è ancora l’eminenza grigia di Trump, eccome; ma non basta: i cinesi possiedono una bella fetta del debito Usa (quasi la metà?) ed avevano cominciato a vendere, costringendo Trump a tacere; anzi, a smettere di abbaiare alla luna.
Gli affari del mondo e quelli di casa. Se la Sicilia non conta niente…
Una cara amica mi rimprovera, con quella levità che ferisce più di una polemica, di trascurare la Sicilia nelle vicende...








