Beppe Severgnini ha corretto i giornali e le agenzie di stampa italiane, indirettamente anche i network televisivi e radiofonici, praticamente l’universo intero, che ha tradotto malamente le parole indirizzate dal Presidente degli Stati Uniti d’America all’Europa durante la visita del Presidente della Repubblica francese, Macron, alla Casa Bianca. Non deve averci dormito sopra Severgnini, polemista mai collerico né pedante. L’espressione che lo persuaso a far trionfare la verità è ormai nota, perché ciò che dice o scrive Trump fa il giro del mondo alla velocità della luce a causa della sua irrituale rozzezza, volgarità, maleducazione verso persone, popoli, governi, rappresentanti delle istituzioni, disabili (o abili ma non consenzienti ecc): “Trump sulla Ue: nata per truffarci» (Corriere della Sera) ed alcune variazioni, come «Trump all’Europa: approfitta di noi» (Rai News), «Trump: l’Unione Europea è stata costituita per danneggiare l’America» (Limes).
C’è un particolare, avverte Severgnini a muso duro, grazie ad una padronanza dell’inglese americano ineccepibile, “Donald Trump non ha usato né il verbo «truffare» né il verbo «fregare», non ha parlato di «approfittare» o di «danneggiare». Ha detto «L’Unione europea è stata formata allo scopo di fottere gli Stati Uniti». Questo vuol dire «to screw», non altro.” E precisa, per non lasciare varchi ad altre edulcorazioni: “La frase in inglese è: The European Union was formed in order to screw the United States. That’s the purpose of it, and they’ve done a good job of it. L’Unione europea è stata costituita per fottere gli Stati Uniti. Quello è lo scopo, e [in Europa] hanno fatto un buon lavoro.”Quanti credono che sia questione “di lana caprina” si sbagliano clamorosamente. Una cosa è “truffarci” e una cosa è “fotterci”. Il verbo “fotterci” traduce: fotterechiavare
“«To screw» vuol dire «fottere», in tutte le accezioni del verbo”, avverte Severgnini. “Si tratta, a dir poco, di un’espressione brutale. Allora perché abbiamo evitato di tradurla? Perché le parole di Trump, e le sue azioni, sono traumatiche: denotano prepotenza e disinteresse verso l’Europa, l’alleato storico degli Stati Uniti. Utilizzare un eufemismo — fregare, danneggiare, truffare — è un modo di attutire il trauma, contenere la delusione, ridurre l’ansia.”
“Non servirà”, sostiene. “Donald ha in mente un mondo governato solo dalla forza (economica, commerciale, finanziaria, tecnologica, militare). Un mondo dove amicizie, storie e valori comuni contano poco. Sta provando a dircelo in tutti i modi. E noi non vogliamo capire. È una forma, inutile, di rimozione. Possiamo cambiare i verbi di Trump. La testa, sembra di no.”
Starmer, il Primo Ministro del Regno Unito, ha capito, vuole fotterci. Aduso alla misura senza perdere l’à plomb british, come ogni suddito di Sua Maestà, ha suonato la sveglia, invitando a Londra i partner europei. L’Italia? C’è l’amica geniale…, ci resta male quando Macron fa il primo della classe e rimane…sul ponte dei sospiri.








