E’ una guerra fra Ayatollah quella fra l’America che l’ha dichiarata e l’Iran che la subisce? Decapitato il “papa” dell’Islam sciita, Khomeini, Donald Trump sale sugli altari, al vertice della chiesa evangelica americana con una cerimonia religiosa celebrata nello Studio Ovale, la prima nella storia.
“Preghiamo perché la benedizione di Dio scenda su di lei, preghiamo perché la saggezza del cielo inondi il suo cuore e la sua mente; ti preghiamo perché tu possa guidarlo in questi tempi difficili che stiamo affrontando, preghiamo perché la tua grazia e la tua protezione scendano su di lui…, sulle nostre truppe, su tutti gli uomini e le donne che servono nell’esercito…,Padre ti preghiamo di continuare a dare al nostro presidente la forza di cui ha bisogno per guidare la nostra grande nazione…Mentre torniamo ad essere una nazione sottomessa a Dio e indivisibile con. libertà e giustizia per tutti, preghiamo per la tua benedizione celeste su di lui. E nel nome di Gesù”
Questa preghiera rivolta al Padreterno è stata solennemente recitata il 5 marzo da 20 leader evangelici nello Studio Ovale per il presidente USA e per la sua vittoria nella guerra contro l’Iran. Il video della benedizione mostra il Trump seduto dietro la Resolute Desk attorniato da che in coro che intona preghiere tenendo la mano destra sul presidente.
Lo scenario surreale, le invocazioni rivolte a Dio, la qualità del destinatario della preghiera, consegnano una testimonianza agghiacciante della indicibile decadenza culturale, religiosa, civile della guida politica della più potente nazione del mondo. Mettono i brividi la cecità, il livello di strumentalizzazione religiosa, l’infima caratura politica di coloro che hanno in mano i destini del mondo e confermano la sudditanza delle chiese nei regimi autoritari o ispirati da autocrati, come a Washington e Mosca.
L’evento è stato officiato da Paula White Cain, capo dell’Ufficio per la fede della Casa Bianca e telepredicatrice di salute e ricchezza, pastora personale di Trump, nazionalista cristiana, direttrice del “White House Faith Office”, istituito nell’Ala Ovest della Casa Bianca, accanto al grande salone da ballo appena inaugurato dal Presidente degli Stati Uniti.
La Preghiera è andata in scena all’indomani di un iniziativa senza precedenti della Conferenza episcopale statunitense davanti ai giudici supremi, due terzi dei quali cattolici, a favore degli immigrati deportati e contro gli abusi dell’Ice.








