• > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo
Salvatore Parlagreco
  • Biografia
  • Libri
  • Cinema
  • Articoli
  • Taccuino
  • Eventi
  • Contatti
  • Yesterday
No Result
View All Result
Salvatore Parlagreco
No Result
View All Result

L’alleanza innaturale fra astensionisti obbedienti e astensionisti disillusi. E le tattiche elusive del governo

30/05/2025
in Articoli
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

In un’Italia apparentemente assuefatta all’emergenza permanente, la consultazione referendaria in programma si consuma in un silenzio assordante, quasi fosse un’incombenza burocratica piuttosto che un’espressione alta di democrazia diretta. L’indifferenza che la circonda non dipende, come spesso si tende a sostenere, dalla complessità o dalla marginalità dei quesiti — che anzi toccano nervi vitali della vita civile, come il diritto al lavoro e la cittadinanza — ma da qualcosa di ben più profondo: il rapporto ormai spezzato tra cittadini e politica.

La politica non è più, come accadde nei decenni immediatamente successivi alla nascita della Repubblica, la “passione triste” capace di investire intere esistenze, di plasmare identità collettive e di animare l’immaginario. Si è trasformata in un apparato opaco, distante, percepito come irriformabile e spesso ostile. La sua crisi non è contingente, semmai aggravata da un polarizzazione di varia origine, né limitata a una parte dello schieramento: investe tutte le aree ideologiche, colpendo al cuore il principio stesso della rappresentanza.

In tale scenario si inserisce una strategia che non si può non definire cinica, orchestrata da segmenti autorevoli dell’esecutivo e da alte cariche istituzionali, come la Presidenza del Senato, che hanno esplicitamente invitato all’astensione. Non per disinteresse, ma per calcolo. Disertare le urne diventa una forma di militanza rovesciata: un’adesione alla linea del governo per impedire che quesiti potenzialmente vincitori — sul piano dell’approvazione popolare — raggiungano il quorum e producano effetti normativi. Gli “astensionisti obbedienti” si alleano così, tacitamente, con gli “astensionisti disillusi”, svuotando il referendum del suo potenziale trasformativo. Il paradosso si compie: una maggioranza silenziosa può neutralizzare una maggioranza attiva, senza dover sostenere pubblicamente una posizione impopolare.

C’è poi un ulteriore elemento, che merita attenzione. Mentre si depotenzia lo strumento referendario, il governo procede spedito sul fronte legislativo, in particolare con l’adozione di misure ad alto tasso simbolico e identitario, come il nuovo decreto sicurezza. Espedienti  messi in campo di volta in volta, diversivi utili a monopolizzare la comunicazione. . Si tratta di provvedimenti che lasciano ai margini il Parlamento, lo narcotizzano con la richiesta del voto di fiducia, evocando nei contenuti una visione autoritaria dell’ordine pubblico, scatenando prevedibili proteste di piazza, significativamente partecipate da giovani, proprio la fascia generazionale che rimane estranea al dibattito referendario.

Questa divaricazione merita una riflessione seria. È come se la piazza, non solo la politica dei partiti, e l’urna rappresentassero oggi due mondi che non comunicano. I giovani si mobilitano contro le leggi repressive, ma non riconoscono nei contenuti del referendum uno strumento utile o credibile per intervenire. L’iniziativa popolare appare loro troppo lenta, ingessata, vulnerabile a trappole procedurali — e, forse, già persa in partenza.

Il vero fallimento, dunque, non è il disinteresse per i quesiti, ma l’esaurimento della fiducia in una democrazia partecipativa che non riesce più a farsi rispettare, né a coinvolgere. Non è solo il quorum a essere a rischio, ma il principio stesso che in una repubblica le decisioni collettive possano scaturire da un confronto libero, paritario, consapevole, nelle aule parlamentari, nei luoghi ormai rari del dibattito (i partiti).

In questo vuoto, il governo trova vantaggioso mantenere la posizione dominante non più attraverso il consenso attivo, ma con l’inerzia nelle occasioni istituzionali di partecipazione democratica, i referendum dove si vota per qualcosa e non per qualcuno. La rinuncia alla partecipazione diventa la chiave per sterilizzare il dissenso, addomesticare la protesta, e produrre un’egemonia non dichiarata ma efficace.

E mentre il diritto al lavoro e quello alla cittadinanza vengono rimossi dal campo delle urgenze pubbliche, trasformati in plebisciti negati, resta un interrogativo che pesa sul futuro: può una democrazia sopravvivere al proprio svuotamento rituale?

Il voto alle amministrative di Genova che ha registrato il successo dell’opposizione di sinistra, si segnala per un balzo in avanti della partecipazione con un più 8 per cento (6 votanti giovani su 10), che inverte la tendenza e lascia un varco alla speranza.

 

Segui Salvatore Parlagreco su:

    

Tags: astensionistidecretodisillusidiversiviemergenzaespedientiobbedientipiazzareferendumsicurezza

Related Posts

Il governo delle carceri ai boss. De Lucia contestato dal centrodestra siciliano
Articoli

Il governo delle carceri ai boss. De Lucia contestato dal centrodestra siciliano

28/07/2026

Processo mediatico a Maurizio De Lucia, Procuratore di Palermo, dal centrodestra siciliano. E’ stato istruito in Sicilia sul periodico governativo...

L’attacco allo Stato: da dove viene e chi lo usa. Il complottismo di lotta e di governo
Articoli

L’attacco allo Stato: da dove viene e chi lo usa. Il complottismo di lotta e di governo

27/07/2026

“Le felpe di Matteo Salvini non sono mai state un semplice capo d’abbigliamento. Sono il suo vero ufficio stampa. Prima...

17 aprile, il giorno della Locusta. Gli incubi degli italiani e l’amico americano
Articoli

Palazzo Chigi a stelle e strisce: Meloni copia Trump per non perdere le elezioni

20/07/2026

Ci sono inquietanti somiglianze fra ciò che accade nell’America di Trump e nell’Italia di Giorgia Meloni: sia la Casa Bianca...

Sparare alle spalle merita il paradiso? Come cancellare la civiltà del diritto e la legge dell’onore in un solo colpo
Articoli

Sparare alle spalle merita il paradiso? Come cancellare la civiltà del diritto e la legge dell’onore in un solo colpo

18/07/2026

A quanto pare sparare alle spalle per ammazzare – delinquenti o meno – è diventata una virtù. E qui la...

Regionali, voto di gestione e non d’opinione. Clientele e affluenza. Il mercato della salute
Articoli

Campo largo al 44,7%, Centro destra 42,9% e poi? Intenzioni di voto, la media di tutti i sondaggi

13/07/2026

Sulle intenzioni di voto cala,  come una mannaia, Youtrend, che per Sky propone la media ponderata dei sondaggi realizzati alla...

Garlasco, la forma nuova di governo: l’inganno, l’ipnosi collettiva. Svegliamoci
Articoli

NATO: il silenzio dei colpevoli. Da Rutte a Meloni

09/07/2026

Perché i membri dell’Alleanza Atlantica sono senza voce ed arrivano, assordanti, insolenti, le “bugiarderie” di Donald Trump e la sua...

Next Post
La memoria ricorda ciò che vuole, dimentica ciò che non sopporta, riscrive gli eventi

La Grande Abbuffata, cento posti di sottogoverno da spartire in Sicilia “per rasserenare il clima politico”

John Wick, adottato dal servizio pubblico Rai: un morto ogni minuto, 43 al giorno. E a Napoli, Roma, Palermo…

John Wick, adottato dal servizio pubblico Rai: un morto ogni minuto, 43 al giorno. E a Napoli, Roma, Palermo…

Le Ville di Agrigento, il libro di Paolo Celona

Le Ville di Agrigento, il libro di Paolo Celona

Facebook Twitter

Categorie

  • Aforismi & Citazioni
  • Articoli
  • Culture
  • Deep Room
  • events
  • Inspiration
  • Library
  • Lifestyle
  • Taccuino
  • Yesterday

Le mie Pubblicazioni

  • > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • #4322 (senza titolo)
  • About
  • Agenda della Sicilia
  • Biografia Salvatore Parlagreco
  • Cinema
  • Contact
  • Contatti
  • Cookie Policy (EU)
  • Eventi
  • Events
  • Events calendar
  • Gela: una storia meridionale
  • Home old
  • I miei articoli
  • Il Cavaliere e il Monsignore
  • Il grande intrigo
  • Il mistero del corvo
  • Il piacere e il potere
  • Il potere delle parole – Le parole del potere
  • Il taccuino
  • L’uomo di vetro
  • La carta dell’autonomia
  • La Guerra delle Due Sinistre
  • Le Mafie
  • Le ragioni dei ragazzi
  • Le ragioni della tolleranza
  • Libri
  • Our training programs
  • Privacy Statement (EU)
  • Testimonials

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati