A quanto pare sparare alle spalle per ammazzare – delinquenti o meno – è diventata una virtù. E qui la legge, il codice penale, le norme costituzionali, la sentenza non c’entrano niente. C’entra la legge dell’onore, vecchia quanto la storia dell’umanità, giustamente dismessa oggi nella civiltà del diritto, nella quale non è lecito ammazzare qualcuno se non corri un pericolo per la tua vita e non è lecito farsi giustizia da sé. Ma il caso del gioielliere di Grinzane, Mario Roggero – non più vicenda giudiziaria ma caso politico per via della Grazia richiesta dal Ministro Nordio a nome del governo Meloni – ha il potere di cancellare sia le leggi più elementari del diritto che la legge non scritta dell’onore, quella che imponeva ai “cavalieri” di fatto e di sentimento, di confrontarsi faccia a faccia con il nemico. Seppellendola, il governo Meloni, non solo cancella norme penali e diritto, ma quel che ci obbligava a cercare nella vendetta privata un briciolo di dignità. Senza averne piena coscienza, sotto l’impulso irrefrenabile della ricerca del consenso, l’umanità – comunque la si declini – viene così spogliata di ciò che la rende talvolta tollerabile.
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