Calgaco, capo dei Caledoni, una tribù dei Britanni che nell’83 d.C., durante il regno di Domiziano, guidò una rivolta contro i Romani, guidati da Agricola. Sapeva di dovere soccombere”. Lo storico Tacito scrive il discorso che Calgaco, il vinto, avrebbe pronunciato prima dell’imminente ineludibile sconfitta. Le parole di Tacito risuonano oggi come un monito. Hanno fatto il deserto e lo chiamano pace.
Dopo avere assistito muti ed inerti alla devastazione ed alla carneficina di Gaza, o avere offerto protezione e risorse agli sterminatori per due anni e quasi settantamila morti, sottobanco o a viso aperto, vogliono il premio come pacificatori o un posto in prima fila per ottenere consenso e gloria. E osano sbeffeggiare, criminalizzare quanti sono scesi in piazza o andati in mare per urlare la loro indignazione, rabbia, protesta. Non hanno altre parole che l’adulazione per se stessi. Non ne hanno per rispondere alle domande di chi vuole sapere perché hanno permesso tutto questo. Perché migliaia di civili innocenti sono morti di fame e di bombe? Perché si è aspettato che si facesse deserto? Perché hanno fatto della Terrasanta la sentina del mondo, il luogo dell’odio e della barbarie? Il popolo israeliano, quello che ha subito la guerra di Netanyahu, e i sopravvissuti di Palestina avevano il diritto di gioire e far festa; “loro” no, avrebbero dovuto coprirsi il capo per la vergogna.
“Quando ripenso alle cause della guerra e alla terribile situazione in cui siamo”, scrive duemila anni or sono il grande storico romano, Tacito, “nutro la grande speranza che questo giorno, che vi vede concordi, segni per tutta la Britannia l’ìnizio della libertà. Sì, perché per voi tutti qui uniti, che non sapete cosa significa servitù, non c’è altra terra oltre questa e neanche il mare è sicuro, da quando abbiamo addosso la flotta romana […] Predatori del mondo intero, adesso che mancano terre alla loro sete di devastazione, vanno a frugare anche il mare: avidi se il nemico è ricco, arroganti se povero, gente che né l’oriente né l’occidente possono saziare; loro soli bramano possedere con pari smania ricchezze e miseria. Rubano, massacrano, rapinano e, falsi, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto, dicono che è la pace.”
Sostituite la Britannia con Palestina, basterà per sapere che nulla è cambiato, o quasi.








