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Jeffrey Epstein è morto, la Fabbrica del Ricatto è viva e vegeta. I Files sono in mano a Trump. Valgono più delle testate nucleari. Chi ricatta è ricattato?  

07/02/2026
in Articoli
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La Fabbrica del Ricatto è nata in una isola privata, Little St. James Island, Isole Vergini americane, ed è stata concepita da Jeffrey Epstein, il suo proprietario sulla cresta dell’onda come un finanziere di successo, grazie alla sua attività di procuratore di ragazzine ai potenti del mondo. Attorno ad Little St. James Island, come le api e l’alveare, sostavano i Servizi d’Intelligence, russi e israeliani secondo alcuni indizi, ma potrebbero non esseri i soli. La Fabbrica, insomma, ha “guidato” i destini del mondo e continua a farlo perché niente di ciò che è accaduto nell’isola è andato perduto. E’ stato filmato e registrata l’aria che si respirava; il materiale è stato gelosamente tenuto in vita attraverso congegni sofisticati da Jeffrey Epstein, che credeva così di potere assicurarsi contro una indesiderata morte precoce.

Ha fatto male i calcoli. Quando lo scandalo è scoppiato, la priorità è stata quella di toglierlo di mezzo. Forse non era abbastanza chiaro che la Fabbrica custodisse il suo prodotto.

Il suo ineffabile creatore è morto nel 2019 mentre era in attesa di processo per traffico sessuale di minori, secondo la narrazione formale per suicidio, ma per comune senso della storia, assassinato in carcere, dove era stati rinchiuso.

I files gli sopravvivono ed oggi sembrano incredibilmente nelle mani di chi in essi occupa un posto d’onore per il numero di citazioni, prive di dettaglio Non deve sorprendere: nel primo stock pubblicato, la selezione preventiva dei files – tre su sei milioni – è stata affidata, di fatto alla persona che più di ogni altro avrebbe avuto dai files il maggior numero di dispiaceri, il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L’inchiesta giudiziaria è stata affidata alla procuratrice generale Pam Bondi, Repubblicana, nominata dal Presidente.

 

In questa fase di selezione e diffusione sorvegliatissima, il contenuto – ragazzine date in pasto ai potenti del. Mondo – è meno importante dell’uso che di esso viene fatto per ricottare quanti si sono serviti di Epstein, divenendo così ricattabili a vita. Grazie al suo potere illimitato, la persona più esposta, cioè Trump, infatti può segnare il destino di coloro che hanno frequentato, l’isola immonda.

Gli omissis dei potenti sono la norma, i nomi delle vittime non vengono protetti; i nemici sono finiti dai guai. I coniugi Clinton saranno presto interrogati da una Commissione parlamentare, il Premier laburista del Regno Unito, Starmer (leader dei Volenterosi  insieme all’EU) che non ha licenziato il suo ambasciatore coinvolto rischia una crisi; il capo della Microsoft, Bill Gates, l’unico fra i Big Tech a non essere entrato nella corte della Casa Bianca è stato dato in pasto alla stampa.

Il ribaltamento della vicenda tuttavia tiene sulla corda il popolo Maga, che aveva sospettato un complotto di finanzieri internazionali, pedofili e nemici dell’America, ed era rimasto contrariato dal coinvolgimento del loro Presidente dalle notizie che facevano della Fattoria del Ricatto, un ingranaggio demoniaco, al servizio dei populisti russi e dei Servizi segreti stranieri. L’uso “appropriato” dei files, tuttavia, ha reso i Maga meno severi ed esigenti. Fino a quando sarà possibile sbianchettare e nascondere la verità? La morte sospetta dell’ambasciatore russo, che teneva i rapporti con Epstein, e il “suicidio”di Epstein, insieme al materiale “aggiustato” sono una spada di Damocle su Trump.

La rabbia dei sostenitori del Presidente si è ulteriormente intensificata quando Wired ha rivelato che i filmati di una telecamera di sorveglianza posizionata accanto alla cella di Epstein la notte prima del ritrovamento del suo corpo sono stati “modificati” per nascondere l’eliminazione del “custode” della Fabbrica del Ricatto.

Togliendo di mezzo Epstein, coloro che intrattenevano con lui relazioni – come l’ambasciatore russo e agenti del Mossad – chi possiede le preziose informazioni su personaggi al vertice di Stati ed holding finanziarie planetarie, possiede le volontà di mezzo mondo. Il sospetto che molti eventi e molte scelte geopolitiche, apparse ai più sorprendenti ed inspiegabili, siano state influenzate dai Files appare plausibile: sono un pozzo senza fondo, contano più delle testate nucleari.

 

 

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Tags: Bill Gatesclintonfiles epsteinLittle St. James IslandricatoStarmertrump

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