• > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo
Salvatore Parlagreco
  • Biografia
  • Libri
  • Cinema
  • Articoli
  • Taccuino
  • Eventi
  • Contatti
  • Yesterday
No Result
View All Result
Salvatore Parlagreco
No Result
View All Result

Renzi, Calenda e Toti: tre pistoleri con il Winchester nella prateria centrista

19/06/2024
in Articoli, Yesterday
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

Giuseppe Civati non è uno scalatore seriale. Nemmeno un passista, se è per questo. E sul traguardo, ancora peggio, è una frana. L’altura gli dà le vertigini, la pianura affollata gli fa perdere l’identità, in velocità si lascia sopravanzare perché non sgomita. Che ricordi non è mai andato da Bruno Vespa. Un segno inequivocabile. Vive l’anticamera senza farsene una colpa oggi come ieri in quel Pd leopoldino che contribuì a fondare senza menarne vanto. Gli piace piuttosto star dietro alle sue idee, in più disdegna il gregariato. Nessuno ricorda la sua partecipazione alla nouvelle vague agli albori della Leopolda. Si liberò di Matteo appena il mattatore spicca il volo. E rimane appiedato. Però ha il dono della profezia. Una Cassandra? Una persona perbene non predice sventure. E forse questo spiega tutto.

Interrogato sul futuro del suo ex compagno di viaggio, oggi fondatore di Italia Viva, ha detto di non sapere se riuscirà ad essere l’ago della bilancia. Se regge la svolta elettorale proporzionalista, sostiene Peppino Civati, sarà ricordato come “l’ego della bilancia”. La vocazione leaderista, in linea con i tempi, spiega, lo spinge ad esplorare nuovi orizzonti.

E al PD di Zingaretti, fratello del commissario Montalbano, che cosa accadrà, gli chiedono? Civati non profetizza su questo terreno, ma possiamo azzardare qualche previsione. Sconfessato il “no bis in idem”, definitivamente (nella sinistra le scissioni sono routine). La ferita è ancora aperta: il piede sul freno lo posero Massimo D’Alema e Pier Silvio Bersani – il diavolo e l’acqua santa – all’indomani della performannce europea di Matteo. Una batosta, che precedette la fuga, e fu anticipata dai tradimenti nel referendum. Non sorprende che il mattatore abbia il dente avvelenato e che il suo ego mediti vendetta, tremenda vendetta.

La nuova scissione, pianificata in perfetto stile dalemiano, ferma l’ascensore dem al piano basso e lo obbliga a ripartire con fatica.

Peppino Civati dov’è e che fa? Non so rispondere, pare introvabile. Mi piacerebbe se uno come lui, un bravo ragazzo, si gettasse nella mischia magari solo per mischiare le carte. Ci vuole uno con la faccia da bravo ragazzo, quello che nei western di celluloide rassicura il cuore degli spettatoori sin dalle prime sequenze.

Ricordate le praterie americane sulle quali le carovane hollywoodiane correvano a briglie sciolte alla conquista del pezzo di terra? E i soldati blu, gli scalpi, i pionieri, il Settimo Cavalleggeri puntuale come un orologio svizzero, l’epopea della ferrovia, le impiccagioni, i pistoleri crudelissimi… E’ questo il contesto che ha bisogno di una faccia rassicurante.

Che c’entra il west con la politica, vi state chiedendo. C’entra, c’entra. Alle urne prossime avremo tre nuovi pistoleri nell’area dem, pronti a sfidarsi all’Ok Korral. Mezzogiorno di fuoco, da Palermo a Roma: Matteo Renzi con Italia Viva, Carlo Calenda con “Siamo Europei” e Giovanni Toti con Cambiamo.

Chi di loro è il più veloce con il Winchester?

La grande prateria è l’ologramma fasullo del centro politico, terra di caccia per pistoleri miopi e spaesati. Sono veloci di revolver, ma dilettanti con il fucile, essenziale negli spazi larghi, come le praterie.

Renzi sogna una formazione guarita dal virus correntizio, arrembante e allegra; Giovanni Toti finge di credere nella sua nuova creatura, “Cambiamo” per evitare il declino forzista ed ereditare le spoglie di Forza Italia, cioè un centrodestra mite, stantio e con il fiato corto del suo ex capo carismatico, Berlusconi.

Dei tre, è Renzi l’ego della bilancia secondo Peppino Civati. Spariglia, questo è sicuro. Ma che trascini il popolo dem è altra storia. Commetterebbe un errore se il quasi Montalbano lo sottovalutasse. Pensate, le valigie già pronte, è riuscito ad imporre al suo ex partito, l’alleanza di governo con gli odiati nemici grillini. Da gennaio prepara il blitz, rastrellando ben 700 mila euro da finanziatori di buona famiglia e strigliando i suoi fan nel territorio attraverso i “comitati Azione Civile di Ritorno al futuro.”

La Renzexit non è la Brexit, e Matteo non è Johnson, è un pragmatico che per eccesso di autostima ha fatto della rottamazione la sua fortuna ed il suo danno. Stando al sondaggio più recente, 1 ottobre, le intenzioni di voto non lo premierebbero più di tanto, appena il 3,9 per cento. Più della sinistra di Leu, quanto l’Europa della Bonino, ma dietro la Meloni e lontano anni luce da Pd, M5S e Lega.

E Calenda? Non pervenuto. Dal pianeta Toti i numeri sono ballerini.

Troppo presto per prevedere come finirà. Renzi difenderà il Fort Apache fino all’ultimo, Toti ha già scelto i compagni di viaggio (Salvini e Meloni) e ritroverà Berlusconi, da cui ha divorziato. Idem per Carlo Calenda: “Siamo Europei” , che non ha dove andare, deve cercare compagni di viaggio fra quelli che ha abbandonato, e spiegare l’impossibile: i progetti, le intenzioni, le idee che lo distinguono dagli altri.

 

Segui Salvatore Parlagreco su:

    

Related Posts

La memoria ricorda ciò che vuole, dimentica ciò che non sopporta, riscrive gli eventi
Articoli

Gli affari del mondo e quelli di casa. Se la Sicilia non conta niente…

13/02/2026

Una cara amica mi rimprovera, con quella levità che ferisce più di una polemica, di trascurare la Sicilia nelle vicende...

Uno straordinario caso di buon giornalismo: Tiziana Panetta corregge Giubilei su La7. Merita il premio Pulitzer per come stanne le cose
Articoli

Trump, il predatore senza prede… Le prede sono diventate meno vulnerabili e più rare, e la foresta pullula di competitori e di nemici

12/02/2026

(di Pino Arlacchi) L’anima estorsiva e plutocratica degli Stati Uniti espressa da Trump che lascia ai gonzi il credo dell’America...

Ucraina, Minneapolis, Gaza…I reporter ammazzati, licenziati, rimpiazzati dai social al servizio del potere dominante..
Articoli

Ucraina, Minneapolis, Gaza…I reporter ammazzati, licenziati, rimpiazzati dai social al servizio del potere dominante..

11/02/2026

Nei tre anni di guerra a Gaza, i giornalisti non hanno potuto mettere piede. Stessa cosa nell’Ucraina invasa dai russi,...

Lo scambio di amorosi sensi fra Donald e Vladimir, mentre si muore in Ucraina e Gaza. Pace finta e affari veri
Articoli

Putin subisce 1,2 milioni di perdite, conquista il 20 per cento dell’Ucraina. Sarebbe cacciato a pedate in un paese democratico

09/02/2026

Nel racconto ufficiale del Cremlino e in quello, più sorprendente, di alcuni commentatori occidentali, la guerra in Ucraina sarebbe ormai...

Jeffrey Epstein è morto, la Fabbrica del Ricatto è viva e vegeta. I Files sono in mano a Trump. Valgono più delle testate nucleari. Chi ricatta è ricattato?  
Articoli

Jeffrey Epstein è morto, la Fabbrica del Ricatto è viva e vegeta. I Files sono in mano a Trump. Valgono più delle testate nucleari. Chi ricatta è ricattato?  

07/02/2026

La Fabbrica del Ricatto è nata in una isola privata, Little St. James Island, Isole Vergini americane, ed è stata...

Il doppio standard del governo: le folle degli stadi estranei ai crimini dei delinquenti, le folle dei cortei complici
Articoli

Il doppio standard del governo: le folle degli stadi estranei ai crimini dei delinquenti, le folle dei cortei complici

06/02/2026

Negli stadi il principio è chiaro, quasi ovvio: i delinquenti sono riconoscibili. Hanno nomi, volti, precedenti, spesso appartenenze organizzate. Nessuno,...

Next Post

E l’industria del nord scese a patti con i boss

A CIMINIERE SPENTE/7 La stidda brilla nei cieli padani, l'irresistibile ascesa delle "famiglie gelesi" nel nord Italia

Renzi, Calenda e Toti: tre pistoleri per fare centro

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Facebook Twitter

Categorie

  • Aforismi & Citazioni
  • Articoli
  • Culture
  • Deep Room
  • events
  • Inspiration
  • Lifestyle
  • Taccuino
  • Yesterday

Le mie Pubblicazioni

  • > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • #4322 (senza titolo)
  • About
  • Agenda della Sicilia
  • Biografia Salvatore Parlagreco
  • Cinema
  • Contact
  • Contatti
  • Cookie Policy (EU)
  • Eventi
  • Events
  • Events calendar
  • Gela: una storia meridionale
  • Home old
  • I miei articoli
  • Il Cavaliere e il Monsignore
  • Il grande intrigo
  • Il mistero del corvo
  • Il piacere e il potere
  • Il potere delle parole – Le parole del potere
  • Il taccuino
  • L’uomo di vetro
  • La carta dell’autonomia
  • La Guerra delle Due Sinistre
  • Le Mafie
  • Le ragioni dei ragazzi
  • Le ragioni della tolleranza
  • Libri
  • Our training programs
  • Privacy Statement (EU)
  • Testimonials

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati