All’oroscopo si crede per fede e cognizione di causa. L’oroscopo mantiene il suo appeal, ma ha conosciuto tempi migliori. Di esso non potevano fare a meno i regnanti ed i condottieri, quando a decrittarlo erano i veggenti. I veggenti oggi non proclamano la loro veggenza, e gli oroscopi sono proposti attraverso vaghe previsioni, che permettono di non essere smentiti quando la realtà prende il sopravvento. Continua ad essere sfogliato e letto, lo sbirciano anche gli scettici, e questa è la cosa più curiosa, con la singolare disposizione ad accettarlo quando la previsione è favorevole, se conviene insomma.
C’è un angolo del giornale che non conosce declino, una pagina colorata e spesso trascurata dai più intellettuali, ma che sfiora tutti, almeno una volta ogni tanto. Parliamo dell’oroscopo, quel breve paragrafo che promette di svelare il nostro destino, con una vaga precisione degna dei migliori acrobati del linguaggio.
L’oroscopo, in fondo, è una specie di amico fedele. Non ti abbandona mai, è sempre lì, ogni giorno, con i suoi consigli, le sue promesse di incontri fortunati, carriere in ascesa e, perché no, qualche sana avvertenza su una Luna storta che rischia di farci inciampare nel caffè. Certo, non siamo più ai tempi in cui i veggenti venivano consultati dai condottieri prima delle battaglie cruciali, ma mantiene un fascino, anche se ha cambiato abiti. Oggi non si affida più a costellazioni elaborate o mappe celesti incomprensibili; preferisce sfoderare frasi che potrebbero valere per chiunque e ovunque. Eppure, in questo gioco di equilibrio tra il generico e il personale, riesce ancora a far breccia.
La vera magia dell’oroscopo, però, è la sua capacità di attrarre gli scettici. “Io non ci credo”, dicono convinti, salvo poi sbirciare il proprio segno “per curiosità”. Perché, diciamolo, un oroscopo positivo ha il potere di migliorare anche la giornata più grigia. Ti dice che avrai fortuna sul lavoro? E subito ti sembra che il tuo capo ti guardi con maggiore benevolenza. Ti promette una svolta sentimentale? Ed ecco che anche un caffè condiviso con il vicino di scrivania acquista tutto un altro sapore.
Ironico è il rapporto che abbiamo con l’oroscopo: lo consultiamo quasi di nascosto, come se temessimo di essere giudicati, e poi lo teniamo in tasca, pronti a dimenticarcene se la giornata va storta. E se invece va come previsto? Beh, allora sì che era un grande astrologo quello!
Forse l’oroscopo non ha perso del tutto il suo fascino antico. Oggi non predice guerre o conquiste, ma continua a farci compagnia in modo sottile, regalando un po’ di speranza, un sorriso complice o semplicemente un diversivo in attesa che il treno arrivi.
E così, mentre il mondo corre, tra scienza e tecnologia, ci concediamo ancora il lusso di alzare lo sguardo al cielo – o, più realisticamente, di sfogliare una pagina colorata – per sognare un po’. Perché, in fondo, credere (anche solo per un attimo) che le stelle abbiano qualcosa da dirci non costa niente. E magari, chissà, ci cambia pure la giornata.
(L’oroscopo proposto nell’immagine è di “Io Donna”)








