• > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo
Salvatore Parlagreco
  • Biografia
  • Libri
  • Cinema
  • Articoli
  • Taccuino
  • Eventi
  • Contatti
  • Yesterday
No Result
View All Result
Salvatore Parlagreco
No Result
View All Result

Trumpismo 1/ Apocalissi tra distopia e realismo, profeti armati e profeti disarmasti. Mamma mia…

02/04/2025
in Articoli
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

Riccardo Manzotti ha chiesto all’ultima versione di ChatGPT che cosa pensa del futuro dell’umanità (Il Fatto, 2.4.25). La sua risposta è stata da brividi. Lo scenario più probabile è quello dell’estinzione morbida cui si arriva per tre step, nel giro di meno di un secolo: l’illusione del controllo, il punto di rottura, il collasso e, per finire in bellezza, la transizione verso una civiltà post-umana. Questa profezia distopica ti persuade?.

“La storia dell’uomo è un lungo addio all’illusione del controllo.” Questa frase, che potremmo attribuire tanto a uno stoico dell’antichità quanto a un fisico teorico contemporaneo, sintetizza bene il cuore della visione delineata da ChatGPT nel colloquio con Riccardo Manzotti, pubblicato su Il Fatto Quotidiano il 2 aprile 2025. L’intelligenza artificiale, interrogata sul destino dell’umanità, ha restituito uno scenario da pelle d’oca: estinzione morbida, in tre fasi – illusione del controllo, punto di rottura, collasso – con una transizione verso una civiltà post-umana.

Non è la prima volta che l’umanità si sente profetizzare la propria fine. Dalle apocalissi religiose ai modelli climatici più sofisticati, la tentazione di leggere il presente come prologo del disastro è antica quanto la specie stessa. Ma, come insegna l’antropologo Yuval Noah Harari, “le narrazioni determinano le nostre azioni più delle statistiche”. Dunque vale la pena prendere sul serio queste narrazioni, anche se non alla lettera.

Chi sono oggi i “profeti armati”, nel senso machiavellico del termine? Sono gli scienziati del clima, i data scientist, gli ecologi sistemici. Armati di dati, algoritmi e modelli predittivi, ci mostrano come la traiettoria della nostra specie – consumo crescente, diseguaglianze, uso distruttivo della tecnologia – punti verso uno squilibrio sistemico.

Il concetto di “punto di rottura” non è una metafora poetica, ma una soglia termodinamica. Quando un ecosistema supera certi limiti, si trasforma in qualcosa di radicalmente diverso. La crisi climatica, il collasso della biodiversità, l’automazione incontrollata: tutto questo non ci porta a una catastrofe spettacolare, ma a una dissolvenza lenta. Una “estinzione morbida”, come l’ha chiamata l’IA – più simile all’addormentarsi che al bruciare.

Ma i “profeti disarmati” – filosofi, scrittori, educatori – ci ricordano che la storia non è scritta nei codici sorgente. Ivan Illich parlava già negli anni ’70 di “società conviviale”: un modo di vivere che non dipende dalla crescita infinita ma dalla qualità delle relazioni. Hannah Arendt ci invitava a distinguere tra fare e agire, e a coltivare uno spazio politico dove la parola e la responsabilità siano ancora possibili. Albert Camus, nel Mito di Sisifo, suggeriva che il vero eroismo moderno è continuare a vivere “senza ricorrere alla speranza”.

Anche la cultura popolare, a volte derubricata con leggerezza, ha espresso queste tensioni. La fantascienza, da Blade Runner a Black Mirror, ci aiuta a pensare l’“oltreumano” non come fantascienza ma come parabola del presente. Non per spaventarci, ma per renderci vigili.

Di fronte a questi scenari, non serve né il cinismo né la predica. Serve una lucidità operosa. Il futuro non è un destino, ma una costruzione collettiva. L’intelligenza artificiale può aiutarci a vedere certe dinamiche che ci sfuggono – ma siamo noi a dover decidere se usarla per allungare l’ombra del dominio o per accorciare la distanza tra i nostri ideali e la nostra realtà.

Nessun algoritmo ci salverà dall’apatia, dalla delega, dall’idea che “tanto non cambia nulla”. Ma possiamo, giorno per giorno, imparare a vivere in modo più responsabile, non per eroismo, ma per buon senso. Con consapevolezza. Con ironia. Con spirito critico. Perché, come diceva Montaigne, “La più grande cosa al mondo è sapere essere sé stessi.”

Fonti di riferimento:

  • Il Fatto Quotidiano – 2 aprile 2025 – Intervista a ChatGPT di Riccardo Manzotti
  • Yuval Noah Harari – Homo Deus
  • Hannah Arendt – Vita activa
  • Ivan Illich – La convivialità
  • Albert Camus – Il mito di Sisifo

 

Segui Salvatore Parlagreco su:

    

Tags: apocalissiArendtblack mirrorblsde runnercamusdata scientistestinzione morbidaIllichmontaignerprofeti armatiprofeti disarmstipunto di rotturasisifoYuval Noah Harari

Related Posts

La memoria ricorda ciò che vuole, dimentica ciò che non sopporta, riscrive gli eventi
Articoli

Gli affari del mondo e quelli di casa. Se la Sicilia non conta niente…

13/02/2026

Una cara amica mi rimprovera, con quella levità che ferisce più di una polemica, di trascurare la Sicilia nelle vicende...

Uno straordinario caso di buon giornalismo: Tiziana Panetta corregge Giubilei su La7. Merita il premio Pulitzer per come stanne le cose
Articoli

Trump, il predatore senza prede… Le prede sono diventate meno vulnerabili e più rare, e la foresta pullula di competitori e di nemici

12/02/2026

(di Pino Arlacchi) L’anima estorsiva e plutocratica degli Stati Uniti espressa da Trump che lascia ai gonzi il credo dell’America...

Ucraina, Minneapolis, Gaza…I reporter ammazzati, licenziati, rimpiazzati dai social al servizio del potere dominante..
Articoli

Ucraina, Minneapolis, Gaza…I reporter ammazzati, licenziati, rimpiazzati dai social al servizio del potere dominante..

11/02/2026

Nei tre anni di guerra a Gaza, i giornalisti non hanno potuto mettere piede. Stessa cosa nell’Ucraina invasa dai russi,...

Lo scambio di amorosi sensi fra Donald e Vladimir, mentre si muore in Ucraina e Gaza. Pace finta e affari veri
Articoli

Putin subisce 1,2 milioni di perdite, conquista il 20 per cento dell’Ucraina. Sarebbe cacciato a pedate in un paese democratico

09/02/2026

Nel racconto ufficiale del Cremlino e in quello, più sorprendente, di alcuni commentatori occidentali, la guerra in Ucraina sarebbe ormai...

Jeffrey Epstein è morto, la Fabbrica del Ricatto è viva e vegeta. I Files sono in mano a Trump. Valgono più delle testate nucleari. Chi ricatta è ricattato?  
Articoli

Jeffrey Epstein è morto, la Fabbrica del Ricatto è viva e vegeta. I Files sono in mano a Trump. Valgono più delle testate nucleari. Chi ricatta è ricattato?  

07/02/2026

La Fabbrica del Ricatto è nata in una isola privata, Little St. James Island, Isole Vergini americane, ed è stata...

Il doppio standard del governo: le folle degli stadi estranei ai crimini dei delinquenti, le folle dei cortei complici
Articoli

Il doppio standard del governo: le folle degli stadi estranei ai crimini dei delinquenti, le folle dei cortei complici

06/02/2026

Negli stadi il principio è chiaro, quasi ovvio: i delinquenti sono riconoscibili. Hanno nomi, volti, precedenti, spesso appartenenze organizzate. Nessuno,...

Next Post
L’eletto dal popolo può tutto, l’estrema destra gioca la carta vincente dopo la condanna di Marine Le Pen

Attendendo J.D. Vance, il Vicepresidente “senza freni”: due mesi di giudizi taglienti e bersagli multipli

La Pax romana di Conte e Salvini, la pax messianica di Francesco, la pax malandrina di Trump e…

Fuga dall’Italia, povertà degli occupati, salari di fame, calo produzione, bollette stellate,fisco ingiusto...

Se Mussolini e Giorgia Meloni avessero risposto a Elon Musk dopo la sua esternazione sui giudici da cacciare. Ecco le due “note”

Musk disarcionato o Trump abbandonato? Idillio finito, o quasi. E' una buona notizia, perché…

Facebook Twitter

Categorie

  • Aforismi & Citazioni
  • Articoli
  • Culture
  • Deep Room
  • events
  • Inspiration
  • Lifestyle
  • Taccuino
  • Yesterday

Le mie Pubblicazioni

  • > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • #4322 (senza titolo)
  • About
  • Agenda della Sicilia
  • Biografia Salvatore Parlagreco
  • Cinema
  • Contact
  • Contatti
  • Cookie Policy (EU)
  • Eventi
  • Events
  • Events calendar
  • Gela: una storia meridionale
  • Home old
  • I miei articoli
  • Il Cavaliere e il Monsignore
  • Il grande intrigo
  • Il mistero del corvo
  • Il piacere e il potere
  • Il potere delle parole – Le parole del potere
  • Il taccuino
  • L’uomo di vetro
  • La carta dell’autonomia
  • La Guerra delle Due Sinistre
  • Le Mafie
  • Le ragioni dei ragazzi
  • Le ragioni della tolleranza
  • Libri
  • Our training programs
  • Privacy Statement (EU)
  • Testimonials

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati