“Mentre a Roma si discute Sagunto viene espugnata”. È l’anatema celebbre del cardinale Salvatore Pappalardo, rivolto alle istituzioni negli anni terribili delle guerre di mafia in Sicilia, con le sue vittime. Esso calza a pennello anche oggi. Mentre i democratici discutono, i nuovi barbari espugnano la mente degli italiani: alla loro testa c’è l’uomo più ricco al modo, Elon Musk, padrone di X, il tweet che entra nei nostri pensieri, ci fa diventare violenti, prepotenti, suprematisti, razzisti, estremisti, comunque, senza averne consapevolezza.
Il “federatore” della destra – estrema o governativa, italiana ed europea – è Mr. X, personaggio virtuale evocato negli anni di piombo (terrorismo nero, rosso e d’importazione) ed oggi reale e concreto oltre ogni ragionevole dubbio; proprio lui, Elon Musk trilionario, sul quale la rivista scientifica Nature, la più prestigiosa al mondo, ha pubblicato una ricerca che ci informa sul ruolo decisivo assunto da X nella raccolta del consenso e del dissenso politico.
Il 14 gennaio 2026, su Nature, è apparso infatti il sorprendente risultato della ricerca: l’articolo, passato quasi inosservato, è stato riferito dal Domani, si intitola “Gli effetti politici dell’algoritmo del feed di X”, e dimostra che” se una persona utilizza i social media in un determinato modo, anche per un periodo breve di sole sette settimane, cambia opinioni politiche” e sposa le tesi della destra su sicurezza e l’immigrazione, e cioè crede che le persone di pelle nera siano delinquenti ed impostori, le donne debbano tornare al focolare domestico, che l’amore non deve uscire mai dal seminato, gli stranieri ci tolgano il pane dalla bocca, e che basta avere tra i piedi qualcuno con un nome arabo per sentirsi in pericolo. Così si può leggere che i terremotati del Belice dopo quasi mezzo secolo sono ancora alle prese con i loro problemi perché “la sinistra si è occupata degli immigrati”.
I social media hanno trasformato le nostre vite e chi li manipola per mezzo di ingegnosi strumenti (l’algoritmo) vuole trasmetterci paura, odio e dissenso verso il nemico che ha scelto di designare: sono loro, Mr X e compagnia, i padroni del nostro presente e del nostro futuro.
La ricerca ha coinvolto circa 5000 individui, un campione scientificamente scelto, ed è emerso che chi ha seguito pedissequamente le “regole” di X, limitandosi a recepirle, nel giro di poche settimane, aveva adottato idee, opinioni e percezioni assimilabili all’area di destra. L’incremento dello spostamento è stato calcolato sull’intera popolazione rappresentata dal campione, fra il 5,5% al 7,4%.
Che cosa deve dirci ancora la scienza per farci sapere perché il Generale Vannacci, sponsorizzatissimo sui social, fa segnare una irresistibile avanzata di adesioni e insieme a lui, la destra in generale da tre anni a questa parte, nonostante il nulla prodotto e gli errori clamorosi compiuti (da Trump all’antieuropeismo ecc) mantenendo inalterato, o quasi, il suo plafond di consensi.
Musk è Trump: il Presidente USA è il suo scudo. Appena poche ore fa ha minacciato l’Europa di aumentare ancora, stavolta al 100% i dazi se avessero tassato il trilionario. La sudditanza continua, non è affatto finita con le sceneggiate, lo scambio di offese fra Donald e Giorgia: le piattaforme vengono ripagate, non pagano la tasse, in Italia non si muove foglia; sono coloro che non arrivano a fine mese o si arrabattano per chiudere i conti in pareggio a pagarle e, magari, grazie a Mr X, si schierano con chi gli fa il lavaggio del cervello. Senza saperlo.
Roma discute, mentre Sagunto viene espugnata.








