• > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo
Salvatore Parlagreco
  • Biografia
  • Libri
  • Cinema
  • Articoli
  • Taccuino
  • Eventi
  • Contatti
  • Yesterday
No Result
View All Result
Salvatore Parlagreco
No Result
View All Result

Nell’era Trump niente sarà come prima, che cosa può aspettarsi  la Sicilia?

09/11/2024
in Articoli
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

L’era Trump ha segnato profondi cambiamenti nella geopolitica globale, dopo il primo mandato presidenziale, concluso circa quattro anni or sono. trasformando alleanze storiche e spostando l’asse delle priorità internazionali, on il cosiddetto Patto di Abramo. Il suo impatto si percepisce ancora, soprattutto nelle aree strategiche del Mediterraneo, e per un’isola come la Sicilia, baricentro geopolitico, con il nuovo mandato le conseguenze possono essere significative.

 La Sicilia è da sempre uno snodo cruciale tra Oriente e Occidente, una porta d’accesso tra l’Europa e l’Africa. Con l’intensificarsi dei conflitti economici e militari nell’area mediterranea, lo status strategico dell’isola si rafforza ulteriormente. Le basi NATO, come quella di Sigonella, svolgono un ruolo chiave nella gestione della sicurezza e del monitoraggio marittimo e aereo nel Mediterraneo. (Sigonella, Muos Niscemi).Il  Muos  (Mobile Users Objective System) ha una rilevanza planetaria nel sistema di difesa statunitense. ed è stato ubicato presso la già esistente base USA denominata NRTF (Naval Radio Transmitter Facility) nel Comune di Niscemi, a pochi chilometri da Gela. Si tratta di un sistema di telecomunicazioni, a copertura mondiale, che dovrà consentire il collegamento tra qualsiasi unità mobile dell’esercito USA, sia che si tratti di unità operanti in zone di pace o di guerra vera e propria (vedi Afghanistan), con altre unità mobili e con i centri di comando e controllo militari statunitensi sparsi nel mondo. Il “prime contractor” del sistema è la statunitense Lockeed – Martin, colosso mondiale degli armamenti.

È plausibile attendersi che questa funzione cresca nel tempo, con un impatto sull’economia locale, anche in termini di occupazione. Tuttavia, queste basi militari possono anche rappresentare un bersaglio in caso di crescenti tensioni internazionali, esponendo la Sicilia a rischi finora poco percepiti.

 L’economia siciliana ha vissuto storicamente alti e bassi, e la pandemia ha aggravato una crisi già in atto. In questo contesto, il turismo, pur essendo una risorsa vitale, non può essere l’unico motore di sviluppo. L’era Trump ha portato a un “disaccoppiamento” tra le economie occidentali e quelle asiatiche, spingendo le aziende europee a rivalutare le proprie catene di fornitura. Questo potrebbe offrire un’opportunità alla Sicilia, che potrebbe emergere come hub di distribuzione tra Asia e Occidente, in virtù della sua posizione strategica . Tuttavia, per attrarre investimenti, sarebbe necessario un intervento serio nelle infrastrutture e nella gestione dei fondi europei. Una Sicilia ben collegata non solo fisicamente ma anche digitalmente potrebbe diventare un centro nevralgico non solo per la logistica, ma anche per le tecnologie emergenti.

 Le fibre ottiche che attraversano la Sicilia sono uno snodo fondamentale delle reti globali di comunicazione. In un’era dove la guerra cibernetica è un nuovo campo di battaglia, queste infrastrutture potrebbero diventare obiettivo di attacchi o di interessi strategici da parte delle potenze globali. La presenza di cavi sottomarini nell’isola non è solo un elemento tecnico: si tratta di un’infrastruttura che garantisce la comunicazione e il flusso di dati tra continenti. Questo significa che la Sicilia, non solo come base militare, ma anche come nodo digitale, diventa un tassello vitale nella sicurezza cibernetica dell’intero Mediterraneo. Potrebbe essere auspicabile un intervento dello Stato italiano e dei partner europei per rafforzare la sicurezza di queste reti e renderle maggiormente resilienti.

 La Sicilia è una delle frontiere più esposte dell’Europa per quanto riguarda i flussi migratori dal Nord Africa. Con il cambiamento climatico aumenta l’instabilità in vaste aree dell’Africa e del Medio Oriente, ci si aspetta che queste dinamiche migratorie si intensifichino, portando nuovi flussi di persone in cerca di una vita migliore. Mentre in passato l’approccio dell’amministrazione Trump ha cercato di limitare i flussi migratori attraverso un controllo rigido dei confini, la realtà della Sicilia richiede una gestione sensibile e strutturata del fenomeno. Una gestione che, piuttosto che costruire barriere, favorisca integrazione e coesione sociale, puntando su politiche di sviluppo sia nell’area euro-mediterranea che nelle economie dei Paesi d’origine dei migranti.

 In definitiva, l’Isola rappresenta una risorsa strategica per la Nato, le comunicazioni, la sicurezza dell’Europa, una finestra sul mondo che si arricchisce di influenze eterogenee; ciò porta con sé rischi e sfide considerevoli. In un mondo che si polarizza, la Sicilia dovrà giocare le sue carte con intelligenza e lungimiranza, prendendo consapevolezza del suo ruolo e facendolo contare. Dovrà esercitare una vigilanza sull’uso delle basi militari e le regole imposte dagli scambi commerciali, che si preannunciano più difficili.

È forse il momento per i siciliani e gli italiani di tutti i giorni di chiedersi quale ruolo vuole che la Sicilia giochi nel mondo? Riuscirà a sfruttare la sua posizione strategica, facendone un ponte di dialogo o si trasformerà in una trincea esposta alle tensioni globali? La risposta non è semplice, ma la posta in gioco è alta. E la Sicilia, con la sua storia millenaria e la sua straordinaria resilienza, merita di essere al centro di una nuova visione per il Mediterraneo.

 

Segui Salvatore Parlagreco su:

    

Related Posts

Filorussi, filoamericani…e patrioti di governo. Attacco italo-americano all’Europa
Articoli

Tasse, la vasta platea dei fessi, stipendiati ed offesi, ma complici…

25/09/2026

Mezza Italia paga per l’altra mezza Italia. Parliamo di tasse: il 48% degli italiani (24,8 milioni) non paga l’Irpef. Il...

Regionali, voto di gestione e non d’opinione. Clientele e affluenza. Il mercato della salute
Articoli

Per conto di chi andremo a votare? Urne d’opinione: filo russe o filo americane?

19/09/2026

Per conto ed a nome di chi andremo a votare? Ormai è dato per scontato che subiremo forti ingerenze alle...

La colpa della bocciatura? I ceti improduttivi del Sud e i giovani pro-pal. Rigurgito razzista e rifiuto della realtà
Articoli

Meloni contro se stessa, nella parte di Cetto Laqualunque e di Otto Von Bismark

17/09/2026

Giorgia Meloni sferrò un micidiale memorabile colpo basso al candidato presidente regionale della Calabria, Pasquale Tridico appena qualche anno fa...

Il Grande Imbroglio: la truffa del voto sulla soglia delle urne
Articoli

Il Grande Imbroglio: la truffa del voto sulla soglia delle urne

16/09/2026

Il furto con destrezza che si compie ai danni degli elettori italiani andrebbe brevettato. Ha caratteristiche uniche: i derubati non...

Primarie, secondare o che cosa? Amleto a capotavola. L’exit strategy
Articoli

Primarie, secondare o che cosa? Amleto a capotavola. L’exit strategy

05/09/2026

Primarie, secondare o che cosa? E’ inevitabile sfidare la logica, ormai vincente, della leadership, che l’avversario ha costruito, come un...

Il Ministro degli Esteri
Articoli

Il Ministro degli Esteri

04/09/2026

Aiuto, i russi interferiscono. Tajani scopre la carta vetrata, la grandine arriva alla vigna. Da Mosca e Washington, non piove...

Next Post

Violati i segreti dell’Ars: minacce, denunce, indagini a causa della Tabella H, il Pozzo di San Patrizio

Brucoli e non Riace, la guerra dei Bronzi si arricchisce di altri indizi

Brucoli e non Riace, la guerra dei Bronzi si arricchisce di altri indizi

Il dossieraggio e le onde emotive dell’indignazione, dallo tsunami alla risacca

Il dossieraggio e le onde emotive dell’indignazione, dallo tsunami alla risacca

Facebook Twitter

Categorie

  • Aforismi & Citazioni
  • Articoli
  • Culture
  • Deep Room
  • events
  • Inspiration
  • Library
  • Lifestyle
  • Taccuino
  • Yesterday

Le mie Pubblicazioni

  • > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • #4322 (senza titolo)
  • About
  • Agenda della Sicilia
  • Biografia Salvatore Parlagreco
  • Cinema
  • Contact
  • Contatti
  • Cookie Policy (EU)
  • Eventi
  • Events
  • Events calendar
  • Gela: una storia meridionale
  • Home old
  • I miei articoli
  • Il Cavaliere e il Monsignore
  • Il grande intrigo
  • Il mistero del corvo
  • Il piacere e il potere
  • Il potere delle parole – Le parole del potere
  • Il taccuino
  • L’uomo di vetro
  • La carta dell’autonomia
  • La Guerra delle Due Sinistre
  • Le Mafie
  • Le ragioni dei ragazzi
  • Le ragioni della tolleranza
  • Libri
  • Our training programs
  • Privacy Statement (EU)
  • Testimonials

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati