Non è un’abiura, altrimenti sarebbe stata spiegata nel merito, e invece la disobbediente tace, ma una baruffa fra il padrone di casa e il maggiordomo che non esegue un ordine di servizio ed osa partecipare la sua disubbidienza agli estranei. E quando il padrone di casa afferma di essersi sbagliato sul conto del maggiordomo, lo credeva persona diligente e grata di stare al servizio ed invece ha sbagliato tanto.
Se l’umore del padrone di casa muta, magari favorito dalla buona sorte oggi a lui avversa, il riabbraccio è possibile e sarebbe letale.
Quello che interessa è la visione politica di Giorgia Meloni, pervasa dalla dottrina Maga fin dal 2019 (e dopo una infatuazione nei confronti di Vladimir Putin), il vero nodo della questione.
La credibilità della Premier Meloni non va misurata con la difesa del Papa offeso, la pietra d’inciampo su cui nell’Italia di “Dio, Patria e Famiglia, si gioca la sopravvivenza e legittima una scialuppa di salvataggio per non essere ingoiati dall’onda di riflusso letale avversa ad ogni persona di servizio (Canada, Danimarca, Ungheria, Italia referendaria ecc).
Il legame, o meglio il nodo scorsoio, va tagliato sulla dottrina Maga, che avversa l’Unione Euopea, rinnega la cultura laica e cristiana europea, le tradizionali alleanze, i principi non negoziabili (elenco lungo: diritti civili, abiura di ogni forma di razzismo, rifiuto della guerra, riconoscimento del diritto internazionale, antiscienza, organismi internazionali, separazione dei poteri, ecc).
Quanto di tutto ciò viene accettato o respinto? I fatti, anche recenti, inducono a credere che Meloni si sia limitata a saltare la pietra d’inciampo, gli insulti a Leone XIV.
Pochi giorni or sono, la Premier aveva rimproverato il cancelliere tedesco Merz, al quale aveva appena reso visita per costruire una comune politica europea, di avere espresso giudizi negativi sulla dottrina trumpiana che niente ha a che fare con la civiltà europea, rivendicando la sua adesione ad essa.
La rimozione della pietra d’inciampo e l’aggiustamento tattico necessario dopo le sconfitte sovraniste ci lasciano alla baruffa fra il padrone di casa e il maggiordomo, che si cuce la bocca per non perdere…il posto.








