Il Paese brucia di scontento, Meloni parte alla ricerca del petrolio, assediato dal suo guru, seguendo le strade battute dal suo “guru” politico, a cominciare dall’Arabia Saudita, alla ricerca del petrolio che il suo guru ha preso d’assedio in ogni parte del mondo, dal Venezuela alla Nigeria, all’Iran. Un diversivo, mentre il Paese brucia di scontento, ed è bene distrarlo; i viaggi alla esplorazione di fonti di approvvigionamento non si improvvisano; è passerella, l’alternativa al centro della scena che non si è guadagnato. Concede il microfono senza subire domande scomode, ma fa pagare pegno.
Promesse, impegni, armi? La solidarietà si materializza in spesa pubblica. Tutto vago, come il rapporto privilegiato con Donald Trump, sul quale, grazie alla batosta referendaria, Meloni è passata timidamente e dopo una lunga elaborazione dal “non condivido né condanno” sulla catastrofica nuova guerra contro l’Iran a braccetto di Bibi Netanyahu, ad una ammissione anodina: “Quando non sono d’accordo glielo dico, per esempio Nato e Europa…”.
Chi se n’era accorto, che avesse dismesso lo zerbino? Balbetta quqlcosa, senza spiegare nulla né rimproverare alcunché. Voleva il Nobel, l’ONU bis per Gaza abbandonata in mano israeliana, si fa proclamare Gesù e l’Italia si richiama alla storica alleanza Atlantica che Trump ripudia…e Giorgia resta mutacica.
Masochismo? I conti è lei a farli, sono tante le cose che non sappiamo. Quando non può elargirgli elogi…da Nobel, indossa la tuta mimetica per immergersi nel tunnel orbaniano ed evitare che l’Europa divenga…Europa, rimanendo la destinataria silente di insulti rutilanti e progressivi, dalla scroccagine in pace alla vigliaccheria in armi.
Di ritorno dal blitz arabico ritrova il Paese al deficit al 3,1 per cento, crescita zero entro l’anno, pressione fiscale al 51 per cento; famiglie ed imprese più povere, prezzi del carburante e costi delle bollette alle stelle, progressivo svuotamento del capitale umano che si trasferisce altrove.
L’amico americano sta completando l’opera. Fottendosene di tutto e tutti – ciò che sarebbe accaduto con la guerra era prevedibile in ogni dettaglio – non ha esitato a mettere nei guai l’alleata più solida e fedele. E con lei ha messo gli italiani, cui è stato insegnato insieme al latte materno, che “chi trova un amico, trova un tesoro”.
E che tesoro!








