• > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo
Salvatore Parlagreco
  • Biografia
  • Libri
  • Cinema
  • Articoli
  • Taccuino
  • Eventi
  • Contatti
  • Yesterday
No Result
View All Result
Salvatore Parlagreco
No Result
View All Result

Putin e Trump si contendono le prede. Uno scenario distopico, nel quale l’Italia recita la parte che si è scelta, di vittima sacrificale

08/01/2026
in Articoli
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

Nelle stesse ore in cui Donald Trump rivendica il controllo strategico delle Americhe e riattiva, senza infingimenti, la dottrina del “cortile di casa”, una pattuglia navale che cambia bandiera in corso di navigazione viene fermata in mare come preda di guerra. Vladimir Putin invoca il diritto internazionale dopo averlo sistematicamente violato ai confini europei; Xi Jinping osserva, pesa, registra, mentre consolida con pazienza le proprie sfere di influenza. Il copione è ormai evidente: il diritto viene calpestato quando intralcia, riesumato quando conviene. I protagonisti, a scena aperta, appaiono contraddittori, quasi surreali. Ma non c’è alcun paradosso. È l’esito coerente di relazioni internazionali fondate sulla forza, non sulle regole.

Dentro questo quadro, una illusione continua a circolare con sorprendente tenacia: che i sovranismi possano allearsi stabilmente. Non è così. I sovranismi non si alleano: si fronteggiano. Possono sospendere il conflitto, negoziare tregue tattiche, spartire spazi temporanei. Ma la loro natura è competitiva, non cooperativa. Riconoscono un solo principio di legittimità: la propria sovranità assoluta. Tutto il resto è strumentale.

Lo scenario che prende forma non è quello di una nuova guerra fredda ordinata, con blocchi riconoscibili e regole implicite. È più fluido, più opaco, più instabile, più pericoloso. I soggetti in campo non sono due, ma tre. Due trattano apertamente, il terzo osserva e accumula vantaggio. Le trattative non riguardano valori, alleanze o modelli politici, ma aree di influenza materiali: petrolio, gaso, terre rare, rotte commerciali, nodi logistici, controllo delle periferie strategiche del mondo. A uno l’Ucraina e l’Europa; all’altro il Venezuela e le Americhe.

È in questo passaggio che si colloca il ruolo dell’Italia, segnato da una sostanziale sudditanza politica e strategica. Il governo guidato da Giorgia Meloni ha scelto di interpretare il rapporto con Washington non come alleanza tra pari, ma come fedele guardiania degli interessi americani nello spazio europeo. La sintonia personale con Trump, rivendicata come valore politico, si traduce in una postura di affidabilità preventiva: non mediazione, non autonomia, ma allineamento. L’Italia si propone come avamposto disciplinato, garante della coesione atlantica, abiurata dal suo tradizionale fautore,  anche quando questa entra in frizione con gli interessi e le priorità europee.

Non è una scelta neutra. In un contesto di sovranismi in competizione, la rinuncia a una propria capacità di iniziativa non rafforza la posizione italiana: la rende ancillare. Il prezzo è una progressiva marginalizzazione nelle dinamiche decisionali continentali e una riduzione della politica estera a funzione di sorveglianza, più che di indirizzo. L’Italia presidia, rassicura, custodisce il gregariato. Negozia in Europa, a favore del soggetto “esterno” all’Europa.

In questo contesto si accetta l’esistente: il diritto internazionale è un repertorio da cui attingere quando serve legittimare un atto di forza già compiuto, o delegittimare quello altrui. Il mare, che per anni è stato spazio neutro della proiezione militare e commerciale, diventa improvvisamente sacro quando una mossa altrui altera un equilibrio momentaneo. Le bandiere cambiano, le qualificazioni giuridiche oscillano, ma la sostanza non muta: chi può, impone; chi non può, subisce.

Il fronte, per questo, è ampio e mobile. Non attraversa solo i confini orientali dell’Europa o le acque dei Caraibi. Passa per le infrastrutture critiche, per le catene di approvvigionamento, per il controllo tecnologico, per il debito, per l’accesso alle risorse. È una guerra di posizionamento permanente, combattuta senza dichiarazioni formali, governata da regimi sempre più personalizzati, in cui la decisione si concentra in tre uomini soli al comando.

Non c’è nulla di imprevedibile in questo processo. C’è, semmai, una coerenza brutale. Quando la forza diventa l’architrave delle relazioni internazionali — all’interno e all’esterno degli Stati — il risultato non è l’ordine, ma una competizione continua, asimmetrica, instabile. Quando i sovranismi si guardano negli occhi, non vedono alleati. Vedono avversari.

 

Segui Salvatore Parlagreco su:

    

Tags: americheeuropamelonipetrolioputintrumpvenezuelaXi Jinping

Related Posts

Primarie, secondare o che cosa? Amleto a capotavola. L’exit strategy
Articoli

Primarie, secondare o che cosa? Amleto a capotavola. L’exit strategy

05/09/2026

Primarie, secondare o che cosa? E’ inevitabile sfidare la logica, ormai vincente, della leadership, che l’avversario ha costruito, come un...

Il Ministro degli Esteri
Articoli

Il Ministro degli Esteri

04/09/2026

Aiuto, i russi interferiscono. Tajani scopre la carta vetrata, la grandine arriva alla vigna. Da Mosca e Washington, non piove...

“Tié!” Il gestaccio di Giorgia agli italiani nel giornale del padrone delle cliniche private
Articoli

“Tié!” Il gestaccio di Giorgia agli italiani nel giornale del padrone delle cliniche private

04/09/2026

Questo è un giornale? Una testata, Libero. In prima pagina oggi, 4 settembre 2026, pubblica una vignetta gigante, nella quale...

Aiuto, i russi interferiscono. Tajani scopre la carta vetrata, la grandine arriva alla vigna. Da Mosca e Washington, non piove dal cielo
Articoli

Aiuto, i russi interferiscono. Tajani scopre la carta vetrata, la grandine arriva alla vigna. Da Mosca e Washington, non piove dal cielo

04/09/2026

  Il Ministro degli Esteri, Tajani, teme che la Russia interferisca nelle elezioni politiche italiane del prossimo anno. Sorprendente. Il...

Il governo delle carceri ai boss. De Lucia contestato dal centrodestra siciliano
Articoli

Il governo delle carceri ai boss. De Lucia contestato dal centrodestra siciliano

28/07/2026

Processo mediatico a Maurizio De Lucia, Procuratore di Palermo, dal centrodestra siciliano. E’ stato istruito in Sicilia sul periodico governativo...

L’attacco allo Stato: da dove viene e chi lo usa. Il complottismo di lotta e di governo
Articoli

L’attacco allo Stato: da dove viene e chi lo usa. Il complottismo di lotta e di governo

27/07/2026

“Le felpe di Matteo Salvini non sono mai state un semplice capo d’abbigliamento. Sono il suo vero ufficio stampa. Prima...

Next Post
La Guardia nazionale del Minnesota contro la milizia politica di Trump. Verso l’Apocalisse.

La Guardia nazionale del Minnesota contro la milizia politica di Trump. Verso l’Apocalisse.

Uno straordinario caso di buon giornalismo: Tiziana Panetta corregge Giubilei su La7. Merita il premio Pulitzer per come stanne le cose

Uno straordinario caso di buon giornalismo: Tiziana Panetta corregge Giubilei su La7. Merita il premio Pulitzer per come stanne le cose

Uno straordinario caso di buon giornalismo: Tiziana Panetta corregge Giubilei su La7. Merita il premio Pulitzer per come stanne le cose

Se il Grande Fratello è gay: il caso-Signorini, specchio dell’Italia che nuota nel trash, ma non vuole che si sappia in giro

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Facebook Twitter

Categorie

  • Aforismi & Citazioni
  • Articoli
  • Culture
  • Deep Room
  • events
  • Inspiration
  • Library
  • Lifestyle
  • Taccuino
  • Yesterday

Le mie Pubblicazioni

  • > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • #4322 (senza titolo)
  • About
  • Agenda della Sicilia
  • Biografia Salvatore Parlagreco
  • Cinema
  • Contact
  • Contatti
  • Cookie Policy (EU)
  • Eventi
  • Events
  • Events calendar
  • Gela: una storia meridionale
  • Home old
  • I miei articoli
  • Il Cavaliere e il Monsignore
  • Il grande intrigo
  • Il mistero del corvo
  • Il piacere e il potere
  • Il potere delle parole – Le parole del potere
  • Il taccuino
  • L’uomo di vetro
  • La carta dell’autonomia
  • La Guerra delle Due Sinistre
  • Le Mafie
  • Le ragioni dei ragazzi
  • Le ragioni della tolleranza
  • Libri
  • Our training programs
  • Privacy Statement (EU)
  • Testimonials

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati