«Il mio desiderio più grande è diventare madre e costruire una famiglia…Oggi la mia situazione è più serena: accantoa me c’è una persona e spero che questa relazione possa consolidarsi e trasformarsi nella realizzazione di quel sogno». Simone Canetteri sul Corriere della Sera svela…l’antefatto del giallo-Piantedosi.
Claudia Conte, ci ricorda il cronista, “martedì scorso, il giorno prima dell’intervista esplosiva concessa a Money.it, ne aveva rilasciata un’altra a Virgilio.it., che ora suona più che mai allusiva.” E lo è, effettivamente, oltre che di difficile interpretazione, perché la domanda all’intervistatore, il giornalista Gaetani, dirigente di Gioventù Nazionale e organico alla comunicazione di FDI, è stata sollecitata da Claudia Conte per un legittimo bisogno di mettere un punto fermo sulla storia sentimentale, aperta a influenze esterne.
La risposta lascia interdetti, perché accanto alla rivelazione della relazione sentimentale, Claudia Conte, giornalista versatile e molto impegnata nel pubblico, c’è un richiamo alla postura riservata, che dichiara di privilegiare. E fra il post su Virgilio.it e l’intervista rilasciata a Money.it, è intercorso un lasso di tempo, durante il quale è plausibile che la questione sia stata posta dal partner. Con quale esito? Claudia Conte non ha desistito a percorrere fino in fondo il percorso, rendere pubblica la relazione, seppur sconsigliata, oppure ha concordato ogni cosa? Ove così fosse, tutto concordato, è altrettanto plausibile che sia stato avvertito anche Palazzo Chigi. Per una presa d’atto? I dettagli sarebbero stati utili ed è probabile che siano stati dati, che cioè Claudia Conte non ha ricevuto favori, né ottenuto privilegi.
Nei giornali però si fa il censimento degli incarichi e dei ruoli assegnati a Claudia Conte, e non mancano le insinuazioni maliziose.
Insomma, sulla bilancia, si è pesato il bisogno di far sapere ed insieme quello di doverne pagare il costo. O meglio, di farne pagare il costo politico (e forse non solo politico) al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, padre di due figli e sposato con una stimata civil servant, Prefetto della Repubblica. Per Claudia Conte nessun problema, solo una ambigua celebrità, che è stata messa a dura prova con alcune opinioni espresse al tempo del caso Boccia-Sangiuliano, nelle quali il ruolo della signora Boccia è stata oggetto di giudizi severi (Ministro ricattato). Non è un peccato mortale, se questo backstage induce al sorriso…
E’immaginabile che il bis-Boccia (…Sangiuliano)non abbia fatto piacere a Palazzo Chigi. Un destino cinico e baro per gli sbandieratori di Dio, Patria e Famiglia, e quindi per la considerazione pubblica del governo.
L’intervista, concordata con Gaetani, resta un mistero. Ne era a conoscenza il partner-Ministro, aveva espresso un parere e valutato l’impatto d’immagine? La famiglia del Ministro era stata …avvisata o Claudia Conte ha fatto tutto di testa propria? Giorgia Meloni? Il cerchio magico? Tutti sapevano ed è stato utile anticipare lo “scoop” del nemico, e la sua valenza scandalistica per via del ruolo del “fidanzato” d’Italia, cioè il titolare del Viminale?
Edgar Wallace, mitico maestro del giallo, ancora una volta ci tira per la giacca, invitandoci a intraprendere una strada di buonsenso, laddove magari di buonsenso non si ha voglia, quella dell’anticipo come male minore. Altrimenti, come si fa a spiegare che la scena del fatto, che vede protagonisti uomini e donne organici al FDI (si sarebbe messa di messa di mezzo una donna alfine di suggerire al giornalista di FDI, di porre il fatale quesito).
Bocciando il movente…di buonsenso (rendere trasparente la relazione), si sarebbe costretti a dare la caccia al nemico interno e trasformare la relazione sentimentale, tenuta sotto…il tappeto, come un’azione punitiva. Contro chi e da dove verrebbe il fuoco amico?
Esemplare il silenzio del Ministro. Muto come un pesce, non una parola. Solo un avvertimento agli addetti ai lavori, i giornalisti: un avvocato è stato incaricato di presidiare il fortino della buona condotta. Chi osa mettere in dubbio l’onorabilità, ne risponderà.
Basta per irretire i cronisti?
Pare che non sia sufficiente, nei giornali e sul web, non solo in Italia, il caso Piantedosi resta in prima pagina. Ed i diversivi messi in campo non hanno avuto successo.
Non finisce qui, naturalmente.








