• > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo
Salvatore Parlagreco
  • Biografia
  • Libri
  • Cinema
  • Articoli
  • Taccuino
  • Eventi
  • Contatti
  • Yesterday
No Result
View All Result
Salvatore Parlagreco
No Result
View All Result

Si avvera la profezia del Maestro di Vigevano. Il Generale condiziona…a futura memoria

29/05/2026
in Articoli
Reading Time: 3 mins read
A A
0
Share on FacebookShare on Twitter

Vigevano non è un comune qualsiasi. È un nome della letteratura italiana. È la città di Lucio Mastronardi, del maestro Mombelli, del calzolaio, del meridionale: una piccola capitale morale del miracolo economico, dove l’Italia imparò a fabbricare scarpe, denaro, frustrazioni, rancori, ascese improvvise e cadute senza grandezza. Mastronardi non la raccontò come cartolina lombarda, ma come laboratorio: la provincia che correva verso il benessere e perdeva, lungo la strada, lingua, misura, pietà, educazione civile.  Per questo il risultato di Roberto Vannacci a Vigevano non è soltanto un episodio elettorale di carattere locale. Il generale, o meglio il candidato sostenuto dal generale, sfonda il muro del quattordici per cento nella città del Maestro. Non vince, ma pesa. Non governa, ma condiziona…a futura memoria. Non conquista il palazzo, ma entra nella stanza dove si decide il ballottaggio.

La domanda, allora, non è se Vannacci si sia insediato nel posto sbagliato. La domanda è più inquietante: e se fosse, invece, il posto giusto? Non perché Vigevano sia più estremista di altri luoghi, non perché la Lomellina abbia una colpa speciale da espiare, ma perché le comunità locali sono diventate il terreno più fragile della paura organizzata, il più filorusso e meno europeo, dove la grande politica arriva come eco lontana, la vita quotidiana pesa più delle ideologie, sicurezza, decoro, immigrazione, tasse, commercio, solitudine urbana e declino dei legami si mescolano.

Mastronardi aveva visto in anticipo la malattia. La sua Vigevano era già una città piena di energia e insieme di nevrosi. Gli “industrialotti” correvano, gli impiegati si sentivano retrocessi, la scuola perdeva prestigio, il denaro diventava misura universale. Il maestro, figura un tempo sacra della Repubblica, veniva ridotto a relitto: povero, deriso, inadeguato, fuori mercato. La sua autorità non cadeva sotto i colpi di una rivoluzione, ma per consunzione. Non serviva più a nessuno, perché non produceva ricchezza immediata.

Il Maestro di Vigevano non ha lasciato eredi? Forse li ha lasciati, ma sono diventati muti. O dispersi. O minoritari. L’erede del maestro avrebbe dovuto essere la scuola pubblica, la biblioteca, il sindacato, il municipio come luogo di educazione civile, la borghesia produttiva capace di non confondere impresa e ferocia, la comunità capace di distinguere ordine da autoritarismo. Invece, per lunghi anni, l’Italia ha consumato quelle eredità come si consuma un risparmio familiare: senza accorgersi che finisce.

Nel vuoto si è infilato il linguaggio della caserma. Non la disciplina, che può essere virtù civile; ma la sua caricatura politica. Non l’onore, ma il culto dell’identità ferita. Non la patria costituzionale, ma la tribù. Non la sicurezza come buona amministrazione — cantieri di lavoro, strade illuminate, servizi sociali, polizia locale efficiente, case, trasporti, sanità, lavoro — ma la sicurezza come parola magica, come manganello retorico, come promessa di espulsione simbolica di tutto ciò che disturba.

Il vannaccismo non spiega il mondo, lo semplifica; non allevia le paure, le organizza; non restituisce sovranità ai cittadini, li trasforma in guardiani di un confine inesistente. Ha un tratto russofilo nella diffidenza verso l’Occidente liberale e verso l’Europa dei diritti; un tratto postfascista nell’idea che la comunità sia sempre minacciata da nemici interni; un tratto razzializzante quando suggerisce che l’appartenenza non dipenda dalla cittadinanza, dal lavoro, dalla scuola, dalla convivenza, ma dalla comunità etnica.

Che questo discorso trovi ascolto in una città letteraria non deve stupire. La letteratura non vaccina i luoghi, li illumina. Poi sta alla politica, alla scuola, ai giornali, alle classi dirigenti impedire che quella luce si spenga. Nessuna città vive per sempre di ciò che è stata raccontata. Una città può scegliere ogni volta se essere il romanzo della propria intelligenza o il comizio della propria paura. Vigevano, oggi, costringe a guardare questa scelta senza indulgenza. Il maestro non è morto. È stato lasciato solo in classe, mentre fuori, in piazza, parlava il generale.

 

Segui Salvatore Parlagreco su:

    

Tags: generalemaestromastronardivaannaccivigevano

Related Posts

Mistero Vannacci: se gli attribuiscono di essere un coglione va su tutte le furie. Feccia va bene invece, anzi…
Articoli

Mistero Vannacci: se gli attribuiscono di essere un coglione va su tutte le furie. Feccia va bene invece, anzi…

14/06/2026

Perché il Generale Vannacci mise mano alla carta bollata quando Pierluigi Bersani lo definì un coglione, arrabbiandosi tantissimo, ed ora...

Più soli, più impauriti, più sudditi: i numeri ed i padroni del futuro
Articoli

Più soli, più impauriti, più sudditi: i numeri ed i padroni del futuro

13/06/2026

Studi recenti hanno calcolato che il 14 per cento degli anziani italiani vive in solitudine e non ha nessuno cui...

Filorussi, filoamericani…e patrioti di governo. Attacco italo-americano all’Europa
Articoli

Filorussi, filoamericani…e patrioti di governo. Attacco italo-americano all’Europa

12/06/2026

Meloni diserta due summit europei, Balcani e Londra. Trump attacca l'Euopa, ancora una volta. Non ho bisogno di loro, dice,...

La Iena e il generale: il populismo irrompe a Roma e Palermo. Attacco ai partiti ed ai soliti noti
Articoli

La Iena e il generale: il populismo irrompe a Roma e Palermo. Attacco ai partiti ed ai soliti noti

11/06/2026

La Vardera non è il Vannacci della sinistra. Sarebbe una formula comoda, ma falsa. Non lo è per cultura politica,...

La legge più inutile e stupida in 80 anni di Repubblica? Il consenso  genitoriale all’educazione affettiva nella scuola
Articoli

La legge più inutile e stupida in 80 anni di Repubblica? Il consenso  genitoriale all’educazione affettiva nella scuola

08/06/2026

I ragazzi trascorrono di gran lunga più tempo in compagnia dei cellulari computer che con genitori: parlano, ascoltano, vedono tutto...

Il rogo degli schiavi. I guardiani della frontiera di terra sono i guardiani della frontiera di mare. Chi sfrutta i migranti nei campi è protetto da chi li maledice nei comizi.
Articoli

Il rogo degli schiavi. I guardiani della frontiera di terra sono i guardiani della frontiera di mare. Chi sfrutta i migranti nei campi è protetto da chi li maledice nei comizi.

04/06/2026

Per arrivare a questo punto — quattro esseri umani bruciati vivi nel Cosentino dentro un’auto, le portiere chiuse, il fuoco...

Next Post
Il rogo degli schiavi. I guardiani della frontiera di terra sono i guardiani della frontiera di mare. Chi sfrutta i migranti nei campi è protetto da chi li maledice nei comizi.

Il rogo degli schiavi. I guardiani della frontiera di terra sono i guardiani della frontiera di mare. Chi sfrutta i migranti nei campi è protetto da chi li maledice nei comizi.

La legge più inutile e stupida in 80 anni di Repubblica? Il consenso  genitoriale all’educazione affettiva nella scuola

La legge più inutile e stupida in 80 anni di Repubblica? Il consenso  genitoriale all’educazione affettiva nella scuola

La Iena e il generale: il populismo irrompe a Roma e Palermo. Attacco ai partiti ed ai soliti noti

La Iena e il generale: il populismo irrompe a Roma e Palermo. Attacco ai partiti ed ai soliti noti

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Facebook Twitter

Categorie

  • Aforismi & Citazioni
  • Articoli
  • Culture
  • Deep Room
  • events
  • Inspiration
  • Library
  • Lifestyle
  • Taccuino
  • Yesterday

Le mie Pubblicazioni

  • > SCOPRI TUTTI I MIEI LIBRI <
  • L’uomo di vetro
  • Il cavaliere ed il monsignore
  • La guerra delle due sinistre
  • Il mistero del Corvo

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati

No Result
View All Result
  • #4322 (senza titolo)
  • About
  • Agenda della Sicilia
  • Biografia Salvatore Parlagreco
  • Cinema
  • Contact
  • Contatti
  • Cookie Policy (EU)
  • Eventi
  • Events
  • Events calendar
  • Gela: una storia meridionale
  • Home old
  • I miei articoli
  • Il Cavaliere e il Monsignore
  • Il grande intrigo
  • Il mistero del corvo
  • Il piacere e il potere
  • Il potere delle parole – Le parole del potere
  • Il taccuino
  • L’uomo di vetro
  • La carta dell’autonomia
  • La Guerra delle Due Sinistre
  • Le Mafie
  • Le ragioni dei ragazzi
  • Le ragioni della tolleranza
  • Libri
  • Our training programs
  • Privacy Statement (EU)
  • Testimonials

© 2024 Salvatore Parlagreco - Tutti i diritti riservati