I ragazzi trascorrono di gran lunga più tempo in compagnia dei cellulari computer che con genitori: parlano, ascoltano, vedono tutto quanto loro arriva: immagini, consigli, sollecitazioni. I ragazzi vengono messi alla prova, indottrinati, formati, istruiti da maestri “finti”, fino al punto di smarrire la realtà, perdere amicizie, affetti, e rinunciare a se stessi.
La voce, i gesti, le parole, l’educazione familiare non conta niente o quasi. E quella della scuola, poco, pochissimo. I ragazzi vengono consegnati ad una entità estranea che ha un solo intento: fare in modo che non abbandonino mai i loro “telefonini” e i computer, perché più “scrollano”, più guadagnano (like, pubblicità ecc).
In un contesto siffatto, il governo italiano ha deciso di affidare il timone alla famiglia, ben consapevole che si tratta di una truffa: approva una legge che assegna ai genitori il consenso informato sulla educazione affettiva, argomento “pericoloso”, perché potrebbe sfiorare il sesso e consegnarlo ad…estranei, cioè i prof, dei quali, evidentemente, il governo non si fida.
Non era stato mai richiesto in passato ai genitori il consenso informato; eppure sono state introdotte, la scuola obbligatoria, le vaccinazioni per le malattie dell’infanzia-adolescenza, nuove discipline, riforme e variazioni sui contenuti ed i programmi scolastici, sulla educazione civica. Le famiglie sono state forse private di un diritto “di proprietà” sui figlioli? Nemmeno per idea: tutti hanno diritto all’istruzione, formare i cittadini e prepararli a partecipare alla vita sociale è uno dei “comandamenti” della Costituzione italiana. Stavolta, però, c’è di mezzo…il sesso.
Che c’entra la scuola con l’educazione affettiva? Magari dalla cattedra potrebbero arrivare messaggi sbagliati…Così la famiglia si riprende quello che è suo, cioè i figli. Il consenso informato viene offerto di fatto al “fondamentalismo” religioso (qualunque religione), rappresentato come un pericolo per la tradizione culturale italiana, l’islamismo radicale ed integralista.
E’ una legge inutile, stupida, ingannevole, fabbricata da politicanti di quart’ordine, che trattano i cittadini da sudditi, ignoranti, improvvidi, e chiudono tutti e due gli occhi alla realtà, costruita dalle piattaforme web e dal pregiudizio. E’ la falsa rappresentazione della famiglia, padrona di sé e del suo destino; il rifiuto del nostro tempo “per legge”.
Se i genitori non si fidano dei prof. vietando che si parli a scuola di ciò che vivono ogni giorno – amori, disamori, violenza affettiva e tanto altro- sono i padroni del web, senza consenso, a “educare” i ragazzi, senza interferenze parentali e scolastiche.








